In cinquanta a Ostiglia per il II Corso estivo di Canto Gregoriano

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Ostiglia, piccola cittadina nella provincia di Mantova, sulle rive del fiume Po. Santuario della Beata Vergine della Comuna, gioiellino di arte e devozione in mezzo ai verdi e assolati campi della pianura padana. Un caldo fine settimana di metà luglio, con un sole splendente in cielo e un vento leggero talvolta a rinfrescare l’aria. Ma chi fosse passato da quelle parti, dal 10 al 12 luglio scorsi, non avrebbe potuto certo rimanere indifferente all’udire, oltre le finestre della Casa del pellegrino adiacente il Santuario, il sapore antico di un Canto sempre nuovo.

È infatti in questa deliziosa cornice che si è svolto, dopo il successo dell’edizione 2014, il II Corso estivo di Canto Gregoriano, organizzato dalla Accademia Corale “Teleion” in collaborazione con i Cantori Gregoriani, con il patrocinio della Provincia e della Diocesi di Mantova e di U.S.C.I. Lombardia e Mantova. Un evento che ha visto la partecipazione di cinquanta corsisti, giunti ad Ostiglia non solo dalla provincia di Mantova ma da Emilia, Veneto, Trentino, Piemonte, Liguria e Toscana. Cinquanta persone che hanno accolto la proposta del direttore artistico, Luca Buzzavi, di dedicare tre giorni alla conoscenza o all’approfondimento del Canto proprio della Chiesa Cattolica con due docenti di fama internazionale, il m° Fulvio Rampi ed il m° Angelo Corno.

Il “weekend gregoriano” – benedetto simbolicamente dal delegato vescovile per i beni culturali della Diocesi di Mantova, Mons. Giancarlo Manzoli – è stato intenso e ricco di stimoli per tutti quanti hanno partecipato, dai giovanissimi studenti di Conservatorio a coristi con una grande esperienza di pratica corale, da direttori di coro ad organisti, da docenti di musica a semplici appassionati. Le lezioni teoriche che hanno occupato le mattinate hanno dato modo ai principianti del I livello di essere introdotti dal m° Angelo Corno alla notazione e alle peculiarità espressive del Canto Gregoriano, mentre i corsisti più esperti iscritti al II livello, guidati dal m° Fulvio Rampi, hanno affrontato il tema assai dibattuto della modalità gregoriana. I pomeriggi sono stati invece dedicati alle esercitazioni per lo studio del repertorio della S. Messa cantata poi in gregoriano domenica 12 luglio, presso il Santuario, a conclusione del Corso, celebrazione inserita all’interno del prestigioso calendario di Matilde 2015, in occasione del novecentenario dalla morte della Grancontessa di Canossa.

Non certo per caso il Corso si è concluso con il canto della Messa da parte della folta Schola di allievi: i docenti e gli organizzatori hanno infatti voluto dare il forte segnale che il gregoriano deve essere senza dubbio studiato – al suo continuo approfondimento deve essere dedicata attenzione costante, e lo dimostrano le lezioni teoriche e l’attenzione alla semiologia per quanto concerne l’interpretazione – ma è un canto che rivendica innanzitutto il suo diritto millenario ad essere Canto: il canto della liturgia della Chiesa.

Creare in soli tre giorni una fusione e un’unità di cinquanta voci provenienti da esperienze corali e musicali variegate, su un repertorio oltretutto complesso, è stata una scommessa riuscita grazie all’apporto insostituibile dei due docenti che hanno saputo formare ed uniformare tutti i cantori per dare vita ad una sola voce. Ma gli ottimi risultati del Corso sono stati anche merito degli allievi che hanno dimostrato tutto il loro interesse nel seguire attentamente le lezioni e i momenti di esercitazione e che hanno contribuito al creare un clima positivo e propositivo di collaborazione ed amicizia.

A fare da coro laboratorio per il Corso estivo è stata la Schola “Matilde di Canossa”, formazione gregoriana a voci miste della Accademia Corale “Teleion”: i nove cantori hanno infatti sostenuto la Schola dei corsisti e cantato in alternatim con essi i brani dell’Ordinario della Messa, dopo aver avuto a disposizione per una lezione di un paio d’ore il m° Angelo Corno, una delle sei straordinarie voci dei Cantori Gregoriani, che ha dato preziosi consigli sulla vocalità e l’interpretazione dei brani.

Fiore all’occhiello del Corso è stata la prima presentazione ufficiale italiana del volume fresco di stampa “Alla scuola del canto gregoriano. Studi in forma di manuale”, alla presenza dell’editore, Oreste Schiaffino, del curatore, Fulvio Rampi, e da uno degli autori, Angelo Corno: un’occasione in più per i corsisti di udire dalla viva voce di alcuni dei protagonisti di questa nuova avventura editoriale la storia dietro la nascita di una così importante pubblicazione.

Gli organizzatori hanno annunciato, al termine del Corso, le date delle prossime iniziative riguardo il Canto Gregoriano: sabato 14 novembre si terrà a Poggio Rusco un workshop con il m° Fulvio Rampi incentrato sul tema del martirio nel Canto Gregoriano, studiando in particolare il proprio di S. Stefano. Da gennaio a maggio 2016, invece, si terranno a Cremona le lezioni del secondo anno di Scuola di Canto Gregoriano, dopo lo straordinario successo del 2015 che ha visto la partecipazione di oltre sessanta allievi: le date degli incontri, tutti di sabato per l’intera giornata, sono già state fissate e a breve saranno resi noti tutti i dettagli dell’iniziativa.

Vi invitiamo pertanto a rimanere informati sulle iniziative proposte dalla Accademia su questa materia che sta appassionando un sempre maggior numero di persone consultando i siti www.accademiacoraleteleion.it, www.cantogregoriano.net oppure contattando la Segreteria dell’Associazione via mail accademiacoraleteleion@gmail.com o telefonicamente 370-3153785 (lun-ven, 18-20).

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